I pazienti dovrebbero essere sottoposti a screening pre-operatorio per la ricerca dello Stafilococco Aureus meticillina-resistente (MRSA) e i pazienti positivi dovrebbero esseretrattati prima del ricovero al fine di ridurre il rischio di infezione del sito chirurgico (SSI).E' quanto si conclude in uno studio pubblicato a gennaio su The Bone and Joint Journal.

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Staphylococcus aureus è infatti una delle principali cause di SSI. Va sottolineato aquesto proposito come, negli ultimi dieci anni, si sia registrato un aumento di casi resistentialla meticillina. Il MRSA è una sottopopolazione del batterio che presenta caratteristiche unichedi resistenza e di virulenza. Si è dimostrato che la colonizzazione nasale sia con S. Aureus sia con MRSA rappresenti un importante fattore di rischio associato allacrescente incidenza e gravità delle SSI dopo chirurgia ortopedica. A questo si aggiunge il maggioreonere economico relativo alla SSI dopo chirurgia ortopedica: questa, quando associata con MRSA,porta a ricoveri più lunghi e a maggiori costi ospedalieri. Anche se vi è una certa polemica circal'efficacia dei programmi di screening e di eradicazione, la letteratura suggerisce quindi, al fine di ridurre ilrischio di SSI, di sottoporre i pazienti ad esami per la diagnosi di MRSA e di trattare i positiviprima del ricovero chirurgico.

BIBLIOGRAFIA
Goyal N et al, J Bone Joint 2013; 95-B :4-9

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